Nicola Emery
Lugano, 29/01/1958


Docente di Filosofia e di Estetica presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, è autore, dei seguenti libri: Lo sguardo di Sisifo. G. Rensi e la via italiana alla filosofia della crisi (Milano 1997), L’eloquenza del nichilismo (Roma 2001), L’architettura difficile. Filosofia del costruire (Milano 2007; II ed. 2009), Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell’architettura (Bellinzona 2008; II. ed. ampliata 2010), Ethik und Architektur (Bellinzona 2010), Distruzione e progetto. L’architettura promessa (Milano 2011). Ha curato e accompagnato con suoi saggi la riedizione delle opere di Giuseppe Rensi, La democrazia diretta (Milano, Adelphi, 1995), La philosopie de l’absurde (Paris, Allia, 1996), Apologia dell’ateismo (Roma, Castelvecchi, 2013), La Morale come pazzia (Roma, Castelvecchi, 2013), Lineamenti di filosofia scettica (Roma, Castelvecchi, 2014). È stato docente anche presso la Scuola di governo del territorio del SUM-Università di Firenze, fa parte del Comitato di riferimento per i dottorati di ricerca in Architettura del Politecnico di Milano, e interviene regolarmente nell’ambito di diverse altre scuole dottorali e università. Nel 2011 è stato invitato a presentare un suo progetto per l’allestimento del Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia 2012, accedendo alla fase finale del concorso.
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