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Antonello SANNA
Cagliari, 17/01/1949
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Architettura
Antonello Sanna Aracne editrice

Professore ordinario di Architettura tecnica, è direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura dal gennaio 2012. Direttore, dal 2009 al 2012, del dottorato di ricerca in Architettura dell’Università di Cagliari. Nel febbraio 2011 è stato nominato presidente della Società Scientifica Nazionale del Settore disciplinare dell’Architettura Tecnica. Dal 2006 è coordinatore del master di II Livello in “Recupero e Conservazione dell’Architettura Moderna”, promosso dall’Università di Cagliari in collaborazione scientifica con l’Associazione internazionale per la documentazione e la conservazione degli edifici e dei complessi urbani moderni (Do.co.mo.mo) e con l’Università di Tor Vergata. È stato Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Cagliari dal 2006 al 2009, ed è stato preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari dal 2009 al 2012. È docente di Architettura tecnica nel Laboratorio di progetto e costruzione 1 del corso della laurea triennale in Architettura presso l’Università di Cagliari; insegna inoltre nel Laboratorio di progetto tecnico del 1° anno del corso di laurea magistrale in Architettura. Dal 2000 al 2006 è stato inoltre membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Conservazione dei beni architettonici presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura.
Negli anni recenti la sua attività scientifica si è sviluppata secondo un’impostazione che assegna un valore preminente al rapporto progetto – costruzione, con un’attenzione specifica alla relazione con il luogo storico e con il contesto ambientale. Tutto questo si è tradotto in un’attenzione particolare al tema del recupero edilizio, inteso come approccio progettuale rivolto prevalentemente al costruito, storico e contemporaneo. In questo senso, le ricerche svolte sono specificamente dirette da un lato alla conoscenza ed al migliore controllo progettuale dei contesti, delle tecnologie e dei materiali “locali” e “tradizionali”, e dall’altro al tema del “moderno” in architettura, con riferimento sia alle città razionaliste di fondazione del novecento, sia all’edilizia del secondo dopoguerra. In entrambi i casi, l’approccio proposto è quello dell’integrazione tra le scale dell’analisi e del progetto, dalla dimensione del contesto urbano e del tipo edilizio a quella dei caratteri costruttivi e delle tecniche interpretate anche nel loro spessore storico.
È inoltre membro delll’Associazione Italiana Città della Terra, del Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANCSA (Associazione Nazionale Centri Storico – Artistici), del progetto “Culture costruttive del Mediterraneo” dell’Istituto Superiore Etnografico e, infine, del Museo dell’Archeologia Mineraria di Carbonia – Serbariu, del quale coordina la Sezione di Architettura e Città.
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