Angiolo Bandinelli
Chianciano Terme, 21/03/1927


Angiolo Bandinelli (Chianciano Terme, 21 marzo 1927) è uno scrittore e politico italiano, già deputato della repubblica.
Poeta e traduttore, fin dalla giovinezza si è diviso fra l’amore per la letteratura e la passione per il giornalismo e la politica.
Neanche maggiorenne ha fatto parte della resistenza e si è iscritto giovanissimo al Partito d’Azione e, pochi anni dopo, al Partito Radicale, di cui è stato uno dei primissimi aderenti e per il quale ha poi svolto le funzioni di segretario, fra il 1969 ed il 1972; ha anche ricoperto l’incarico di tesoriere per un quinquennio.
Allievo di Pantaleo Carabellese, ha collaborato con Mario Pannunzio nella redazione de Il Mondo, periodico su cui ha pubblicato numerosi articoli. Dall'inizio degli anni ’60 in poi ha promosso, animato e diretto molte pubblicazioni del partito (“Agenzia Radicale”, La Prova Radicale e Notizie Radicali su tutte).
Nel 1979 è stato eletto consigliere comunale a Roma, facendo scalpore per una disobbedienza civile, durante la quale si è spinto fino ad offrire una sigaretta di marijuana all'allora sindaco della città capitolina, Petroselli.
Il 2 ottobre 1986 è stato proclamato deputato, durante la IX Legislatura, in sostituzione del dimissionario Gianfranco Spadaccia.
Traduttore di Eliot, Coleridge, Stevenson, autore di saggi, poesie ed articoli relativi alla teoria ed alla storia del partito, ha poi raccolto molti dei suoi contributi nel libro Il radicale impunito.
Negli ultimi anni è stato ospitato spesso come editorialista ed opinionista su numerosi quotidiani e periodici, fra cui Il Foglio, L’Avanti, L’Opinione ed Il Riformista; molti di questi interventi sono stati pubblicati in un altro volume (Opinioni per un anno, a cura di Gualtiero Vecellio).
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