Gianfranco Gaggero
Università degli Studi di Genova
Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS)

Laureato con lode nel 1971, conseguito con lode il diploma di perfezionamento in Storia Antica nel 1974 presso l'Università di Genova, dal 1982 al 1995/96 è stato professore associato di Storia del Mediterraneo Antico Orientale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, e dal 1996/97 e fino ad oggi, dopo essere stato inquadrato nel settore scientifico-disciplinare L-OR/1 (Storia del Vicino Oriente Antico), tiene l'insegnamento di Storia del Vicino Oriente Antico (Corso di laurea triennale in Storia). Dopo avere insegnato in passato, in anni diversi, anche Storia Orientale Antica e Cultura e Religione nel Vicino Oriente Antico (entrambe materie del Corso di laurea specialistica in Strumenti e metodi della ricerca storica), insegna adesso anche Religioni del Vicino Oriente Antico (Corso di laurea magistrale interclasse in Scienze storiche, archivistiche e librarie) e Civiltà del Vicino Oriente Antico (Corso di laurea magistrale interclasse in Scienze dell’antichità: Archeologia, Filologia e Letterature, Storia). E' stato docente nel 2004/05 nel Corso di perfezionamento in "Civiltà antiche fra Asia, Africa, Europa", dal 2005/06 al 2009/10 ha insegnato nel Master universitario di I livello in "Oriente e Occidente nell'antichità: storia, archeologia e tradizione letteraria", ed è al momento coordinatore del Corso di Dottorato di ricerca in Scienze dell’antichità, Indirizzo di Scienze storiche dell’antichità (facente parte della Scuola di Dottorato di ricerca in Culture classiche e moderne). In questi anni ha svolto un'intensa attività scientifica, presentando relazioni a numerosi convegni nazionali e internazionali. Oltre alla redazione di moltissime schede nel volume in collaborazione Fontes Ligurum et Liguriae antiquae, e alla pubblicazione di un volume sulle invasioni dei popoli scitici e germanici nell’Impero Romano del III secolo d. C., si è occupato della Tracia nel periodo finale della sua indipendenza, dell’Africa tardo-imperiale e della storiografia protobizantina; di Svetonio e della sua opera, con traduzione e commento dei Dodici Cesari; soprattutto ha esaminato l'area siro-palestinese nel periodo ellenistico e romano, sia la Palestina vera e propria (volume sulla Palestina nel III e II secolo a. C.) che la Fenicia e la Palmira di Zenobia; infine i riflessi in epoca greca e romana di tradizioni vicino-orientali del passato, in particolare delle avventure del faraone Sesostri e di altri personaggi simili come Semiramide, Ramesse II e Tearco, e ancora la storiografia greca frammentaria, con speciale attenzione per l'opera di Nicolao di Damasco.
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