Mauro Di Rosa
Torino, 02/05/1988


Mauro Di Rosa inizia a studiare recitazione teatrale a 11 anni, proseguendo fino alla fine del liceo e realizzando alcuni spettacoli presso i teatri Cavallerizza Reale e Teatro Juvarra. Ha seguito anche lezioni di improvvisazione (nel 2006 partecipa a un “match di improvvisazione teatrale” allestito presso il Teatro Matteotti di Moncalieri). Durante il liceo ha studiato per alcuni anni pianoforte, solfeggio e canto corale presso i corsi della scuola civica Centro di Formazione Musicale di Torino. Maturità scientifica nel 2007, nel 2010 si laurea al DAMS di Torino (con una tesi sul varietà televisivo “Ma che sera”) presso il quale si specializza, nel 2014, in Storia e Critica delle Culture musicali, conseguendo entrambe le lauree con il massimo dei voti e la lode. La sua tesi magistrale in Storia della Danza, dal titolo Un “classico” del ‘gender reversal’: lo Swan Lake di Matthew Bourne, ha ricevuto la dignità di stampa e ha vinto l’edizione 2014 del Premio Tesi “Adriana Cava” per la migliore tesi di laurea italiana d’argomento coreutico. Nell’ottobre del 2014 l’editore Aracne pubblica la sua tesi di laurea magistrale in un volume dal titolo Swan Lake di Matthew Bourne. Un “classico” del ‘gender reversal’. Il libro è stato presentato dall’autore nel dicembre del 2014 assieme ad Alessandro Pontremoli e Sergio Trombetta presso la Fondazione FUORI! e assieme a Sergio Trombetta presso la scuola di danza Arkè, nel febbraio del 2015 presso il Circolo degli Artisti di Torino e nel maggio del 2015 assieme al M° Alberto Testa e alla docente di danza Annagrazia D’Antico presso la Fondazione FUORI!.
Nel dicembre del 2008 realizza, in totale autonomia, il cortometraggio di cinema sperimentale Kinocolus, ispirato all’avanguardia franco–tedesca degli anni Venti e al film L’uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov. Nel 2012 l’organista Paolo Maria Guardiani ne compone la colonna sonora e, nello stesso anno, viene pubblicato su Youtube.
Dal 2010 a fine 2012 è nel Coro dell’Università di Torino, con il quale ha partecipato, nel 2011, anche a prime esecuzioni assolute (Te lucis ante terminum di Alberto Colla e Me bel amor di Azio Corghi). Nel 2011 prende parte allo spettacolo/flash–mob Mosaico di un’Italia all’improvviso, realizzato per le vie di Settimo Torinese in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nel gennaio del 2009 inizia a studiare danza classica, jazz e contemporanea presso i corsi del CUS Torino, per poi proseguire, dal marzo del 2012, alla scuola Arkè (presso la quale è attualmente borsista), dove studia danza classica e moderna (tecniche Graham, Humphrey, Horton, elementi di danza jazz, laboratorio coreografico) sotto la guida delle maestre Matilde Demarchi, Annagrazia D’Antico e Elena Salvadorini. Sempre presso Arkè ha frequentato seminari di danza contemporanea, tecnica Graham, tecnica delle prese, tecnica maschile della danza classica e danza barocca (con Ivo Bauchiero, Kim Jones, Leonardo Filippelli, Ioan Bosioc e Anna Gai). Dall’estate del 2013 segue regolarmente lo “Stage Internazionale di danza del Lago di Garda”, presso il quale ha frequentato lezioni di danza classica e contemporanea (con Carlos Palacios, Carlos Gacio, Antonella Mandanici, Milena Di Nardo, Jon B e Carl Portal). Nell’estate del 2014 ha seguito la Summer School del Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra, frequentando lezioni di danza contemporanea (tecnica Release), Contact Improvisation e coreografia (con Jamieson Dryburgh, Kathy Crick e Hagit Bar).
Dal gennaio del 2012 recita nella web–serie Tracklist The series. Dal febbraio del 2015 è socio di AIRDanza, l’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza. Nel maggio del 2015, nell’ambito di un convegno sulla danza — intitolato Pensando Rudolf Nureyev e Matthew Bourne — da lui tenuto assieme al M° Alberto Testa e alla docente di danza Annagrazia D’Antico (convegno che ha visto la presentazione del suo libro sullo Swan Lake di Matthew Bourne unitamente a quello di Alberto Testa su Rudolf Nureyev, edito nel 2014 per i tipi di Gremese), porta in scena la sua prima coreografia, intitolata Pensando Matthew Bourne e liberamente tratta dalla pièce Spitfire (1988) di Matthew Bourne.
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