Massimo Mezzanzanica


Massimo Mezzanzanica è nato a Milano nel 1960, dove si è laureato in filosofia all’Università degli Studi con una tesi su Wilhelm Dilthey. Ha svolto un dottorato di ricerca in filosofia all’Università degli Studi di Torino (tesi su Georg Misch), trascorrendo periodi di studio alla Dilthey-Forschungsstelle della Ruhr-Universität di Bochum e allo Husserl-Archiv di Lovanio. Ha collaborato alla ricerca scientifica presso la Cattedra di Storia della filosofia contemporanea II dell’Università degli Studi di Milano. Insegnante di filosofia, scienze della formazione e scienze sociali in un Liceo delle scienze umane di Milano, svolge attualmente un secondo dottorato di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica all’Università dell’Insubria di Varese e Como, occupandosi delle tematiche del corpo, del potere e della rappresentazione a partire da autori come Kantorowicz, Carl Schmitt, Foucault, Plessner, Claude Lefort. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia della filosofia fenomenologica ed ermeneutica, l’epistemologia delle scienze umane, le teorie del simbolico e dell’immaginario, la filosofia politica e l’antropologia filosofica. Oltre a diversi saggi e articoli in riviste specializzate negli ambiti della filosofia e delle scienze umane, ha pubblicato i volumi Georg Misch. Dalla filosofia della vita alla logica ermeneutica (FrancoAngeli, Milano 2001) e Dilthey filosofo dell’esperienza. Critica della ragione storica: vita, struttura e significatività (FrancoAngeli, Milano 2006). Ha curato la pubblicazione dell’edizione italiana del volume di Guy van Kerckhoven, Mondanizzazione e individuazione. La posta in gioco nella Sesta Meditazione cartesiana di Husserl e Fink (Il Melangolo, Genova, 1998) e le raccolta di saggi Autobiografia Autobiografie Ricostruzione di sé (FrancoAngeli, Milano 2007), Vita, concettualizzazione, libertà. Studi in onore di Alfredo Marini (con R. Lazzari e E. S. Storace), Mimesis, Milano 2008, Fenomenologia, mondo, immagine, in: «Magazzino di filosofia», n. 17, 2005. È redattore della rivista «Magazzino di filosofia».
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