Dionisio Vianello
Bassano del Grappa, 02/01/1936
Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Centro Nazionale di Studi Urbanistici (CENSU)

Dionisio Vianello, laureato in Ingegneria Civile - Trasporti all'Università di Padova nel 1962. Nel 1975, ulteriore laurea in Urbanistica presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Con Franco Corsico, è stato Assessore all’urbanistica di Torino, dove ha fondato nel 1995 l’associazione AUDIS (Associazione aree urbane dismesse). Dal 1970 al 1980 è stato consulente della Regione Veneto per l’attivazione dei servizi di pianificazione urbanistica e l’approvazione dei piani comunali.
Dal 1980 al 1990 professore a contratto di Pianificazione del territorio agricolopresso il Dipartimento "Territorio e sistemi agro-forestali" dell'Università di Padova. Ha tenuto lezioni in materia di pianificazione e gestione urbanistica in corsi di laurea e master post laurea presso le maggiori Università italiane.
Dal 1988 al 2013 consulente generale per l’urbanistica delle società del Gruppo IRI (Fintecna Immobiliare) per la trasformazione delle grandi aree dismesse dell’industria di Stato.
Dal 2003 al 2013 è stato presidente del Centro Nazionale di Studi Urbanistici ed Ente morale ai sensi del DPR 01/07/1971 n. 840, per emanazione del Consiglio Nazionale Ingegneri, ora Presidente onorario.
Importante il suo contributo nel Piano comprensoriale di Venezia (in gruppo), Piano Regionale del Veneto (in gruppo), Piano di area Massiccio del Grappa, Piani provinciali di Vicenza e Rovigo, Piani regolatori di Vicenza, Gorizia, Isernia, Bassano del Grappa, Montebelluna, Cortina d’Ampezzo e molti altri comuni. Ha inoltre coordinato la formazione dei progetti di trasformazione delle grandi aree ex siderurgiche dello stato: Torino (aree Spina3, Bonafous, Basse di Stura, Palazzo Nervi Italia ‘61), Milano e Sesto S. Giovanni (Breda), Arcore (Falck), Genova (Erzelli), Venezia (Porto Marghera), Napoli (Italsider Bagnoli, ICMI), Taranto (Quartiere Paolo VI) e molte altre città.
Dal 2003 per Fintecna ha sviluppato i progetti di valorizzazione di immobili dismessi provenienti dal Demanio dello Stato, in particolare le manifatture tabacchi (Milano, Verona, Modena, Piacenza, Firenze, Sansepolcro, Perugia, Pescara, Napoli, Catania, Palermo), caserme (Brescia), grandi complessi per uffici (Bergamo, Firenze-Scandicci).
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