Carlo Melograni
Accademia Nazionale di San Luca
Accademici (Architetti)

Carlo Melograni è nato nel 1924 a Roma, dove si è laureato nel 1950, è stato consigliere comunale dal 1960 al '66 e ha insegnato. Ha concluso l'impegno universitario come preside della facoltà di architettura di Roma Tre, negli anni della sua fondazione. Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ai benemeriti della scienza e della cultura, è membro corrispondente dell'Accademia Nazionale di San Luca.
Autore di una breve monografia su "Giuseppe Pagano" (ed. Il Balcone, Milano, 1955) e, di recente, del libro "Progettare per chi va in tram" (ed. Bruno Mondatori, Milano, 2002), ha collaborato a riviste specializzate, periodici e giornali quotidiani.
Come progettista si è soprattutto interessato di interventi pubblici per edilizia residenziale economica e per servizi sociali, in particolare scolastici. Tra il 1950 e il '60, dopo essere stato nel gruppo dei progettisti del quartiere Ina-casa di Roma/Tiburtino, ha partecipato, quasi sempre in collaborazione con altri, a numerosi concorsi, tra cui quelli per un quartiere per senza tetto a Napoli/SanGiovanni a Teducci (1° premio, realizzato), per l'insediamento CEP a Venezia Mestre/Barene di san Giuliano (2° premio ex-aequo), per la biblioteca nazionale a Roma (2° premio ex-aequo), per gli istituti per geometri e ragionieri a Parma (1° premio realizzato).
Dal 1961 al 71 è stato associato con Leonardo Benevolo e Tommaso Giuralongo, poi con quest'ultimo e con Maria Letizia Martines, progettando fra l'altro il nucleo iniziale dei padiglioni della fiera di Bologna (1° premio nel concorso) illustrato anche da "L'architecture d'aujourd'hui" e nella guida di Dennis ed Elisabeth de Witt, "Modem Architecture in Europe", che scheda edifici costruiti dalla rivoluzione industriale in poi. Ancora in seguito all'esito d'un concorso è stato realizzato il liceo "Ariosto" a Ferrara, dove ha pure coordinato il piano regolatore generale adottato nel 1975.Dal 1981 al 1996 ha operato nello studio "P+R Progetti e ricerche di architettura", insieme con più giovani docenti con i quali collaborava nelle università. Dalle molte proposte allora studiate, tra quelle realizzate si segnalano i nuclei suburbani di edilizia economica a Pesaro, un complesso scolastico e il restauro e recupero del castello a Piombino. Per questo comune e altri della Val di Cornia ha diretto la redazione di piani regolatori coordinati, adottati tra il 1979 al '90.All'attività di "P+R" ha dedicato un numero la rivista "Parametro".Negli ultimi tempi collabora con architetti ancora più giovani, vincendo il concorso per riutilizzare l'area dismessa dalle aziende municipalizzate a Modena e realizzando un'espansione del liceo a Ferrara eseguendo anche piani e progetti per riqualificare con demolizioni e ricostruzioni un quartiere operaio contiguo alla zona industriale, nel quale presto ci saranno 150 alloggi nuovi (più della metà sono già abitati) ed è in funzione una nuova biblioteca.
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