Walter Tega
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Filosofia e Comunicazione (FILCOM)

Walter Tega ha insegnato e fatto ricerca nell'Università di Bologna a partire dal 1968; ha tenuto corsi presso le Facoltà di Magistero prima e di Lettere e Filosofia poi; ha compiuto il triennio di straordinariato (1986-7/1989-90) presso l'Università di Urbino. Nell'ateneo bolognese, dove è tornato nell'anno accademico 1990-1991; ha svolto una intensa attività istituzionale che può essere così riassunta: è stato componente della Commissione di ateneo che, in ottemperanza alla legge 382, ha istituito i dipartimenti; ha presieduto il Corso di laurea in Filosofia ed è stato direttore del Dipartimento omonimo. In questa veste ha proposto e realizzato il primo nucleo della nuova biblioteca intitolata a “Felice Battaglia” situata al secondo piano della sede di Via Zamboni 38. Nel quinquennio 1997-2002 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e componente del Senato Accademico. Ha contribuito all'ampliamento e della Facoltà, al suo decentramento riminese nonché, in collaborazione rispettivamente con Umberto Eco e Angelo Varni, alla istituzione della Scuola Superiore di Studi Umanistici, della Scuola di Giornalismo. Ha restituito alle sue funzioni istituzionali la Biblioteca di Discipline Umanistiche. Nella fase di sperimentazione della legge di riforma 509 ha promosso e realizzato, con la piena collaborazione dei presidenti di corso di laurea e con i direttori di dipartimento di riferimento, il biennio della cosiddetta “didattica integrata”. A partire dall'anno 2000 ha ricoperto il ruolo di Prorettore alla didattica e di Presidente della omonima Commissione di ateneo e ha guidato la realizzazione della “riforma Berlinguer” sostenendone le varie fasi con una serie di ‘progetti strategici' finanziati con risorse ministeriali entrate poi a far parte del Fondo di Funzionamento Ordinario dell'ateneo. A completamento della riforma ha proposto e promosso l'istituzione della rete dei Master e dei Corsi di Alta formazione dell'ateneo la quale, anche in virtù dell'azione svolta del Consorzio Symposium alla cui istituzione ha partecipato anche la Regione Emilia-Romagna, si è imposta in sede nazionale per la sua originalità e per la sua qualità. Ha fatto parte del comitato scientifico dell'ISA; ha presieduto la Fondazione Alma Mater e diretto, per oltre un decennio, il Museo di Palazzo Poggi restituendolo al suo assetto originario e inserendolo autorevolmente nella rete dei musei universitari europei in virtù delle numerose ricerche, esposizioni e iniziative di divulgazione scientifica e di formazione didattica che gli sono valse l'inserimento nella associazione dei musei universitari europei (Universeum) e una rilevante menzione della rivista «Nature».
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