Paolo Bolpagni
Università degli Studi eCampus
Facoltà di Lettere e Filosofia

Nato a Brescia nell’ottobre 1979, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell’aprile 2010. Nel 2007 ha trascorso un periodo di studio alla Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg.
Docente a contratto all’Università Cattolica di Brescia a partire dall’ottobre 2010, è attualmente (dal maggio 2014) ricercatore in Storia dell’arte contemporanea (settore disciplinare L-ART/03) all’Università degli Studi eCampus.
Ha all’attivo decine di libri, cataloghi, saggi e testi di presentazione, pubblicati per case editrici come Skira, Allemandi, Vita e Pensiero, Silvana, Marsilio, Mazzotta, Electa Mondadori, Fabrizio Fabbri. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine Ottocento e inizio Novecento (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo italiano ed europeo, fino agli esiti dell’arte cinetica e programmata; la pittura italiana degli anni Cinquanta (Mario Ballocco, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Alberto Burri, Bruno Munari), anche nelle sue relazioni con il design; le ‘partiture visive’ e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel Novecento.
Scrive per importanti riviste specializzate, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre in Italia e all’estero in sedi prestigiose, collaborando con istituzioni come Palazzo Fortuny e la Peggy Guggenheim Collection a Venezia, il MACRO e Villa Torlonia a Roma, la Fundación Loewe a Madrid, il Museo del Risorgimento e la Galleria San Fedele a Milano, la Fondazione Ragghianti a Lucca, il Museo Santa Giulia a Brescia etc.
È stato invitato come relatore a convegni, seminari e giornate di studio dalle seguenti istituzioni: Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore (di Milano e di Brescia), Università degli Studi di Cagliari, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi eCampus (sedi di Roma e di Novedrate), Sapienza - Università di Roma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (dove ha tenuto la prolusione per l’apertura dell’anno accademico 2011-2012).
Ha preso parte a progetti di catalogazione delle collezioni d’arte dell’Ottocento e del Novecento della Pinacoteca Ambrosiana e delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano.
Collabora con la casa editrice De Gruyter di Monaco di Baviera per la redazione di voci enciclopediche per l’Allgemeines Künstlerlexi¬kon.
Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca. È consigliere d’amministrazione dell’Archivio Mario Ballocco di Milano e direttore del Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea.
È membro della CUNSTA - Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell’Arte.
È curatore del nuovo allestimento e delle attività della Collezione Paolo VI - arte contemporanea, inaugurata nel 2009 a Concesio (Brescia), paese natale di Papa Montini, dalla visita di Benedetto XVI. Sul versante museologico, è anche ideatore e co-curatore del progetto di valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, posto in dialogo con capolavori provenienti da grandi musei internazionali nella mostra in tre episodi Rinascimento, svoltasi nel Museo di Santa Giulia dal settembre 2014 all’aprile 2015: tre esposizioni-dossier in rapida successione, realizzate con il coinvolgimento dei massimi studiosi degli artisti trattati e legate da un fil rouge secondo una formula innovativa: prima Giorgione e Savoldo, poi Fra’ Bartolomeo e la sua bottega, infine Raffaello.
È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media per la divulgazione: nel 2011 ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”, in cui racconta l’arte, i suoi protagonisti, i movimenti e le tendenze in video della durata di tre minuti (a tutt’oggi ha totalizzato oltre centoventimila visualizzazioni da più di cento paesi del mondo).
Attivo anche come critico d’arte, ha presentato o curato molte mostre di artisti contemporanei, come Mirco Marchelli, Gabriella Benedini, Kengiro Azuma, Umberto Mariani, Raul Gabriel, Nelio Sonego, Filippo Minelli, Margherita Serra, Aliza Olmert, Giuliano Giuman, Nicola Evangelisti, Josh Hadar, Günter Umberg.
È il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte; è stato finora il più giovane vincitore nella storia ultraquarantennale del Premio, già attribuito a studiosi come Enrico Crispolti, Maurizio Calvesi, Luciano Caramel, Rossana Bossaglia, Denis Mahon, Gillo Dorfles, Tomaso Montanari.
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