Alighiero Naddeo
Roma, 18/08/1930


Nato a Roma il 18 agosto 1930, studiò presso l’Università di Roma La Sapienza conseguendo la laurea in legge nel 1952 e in scienze statistiche nel 1953. Giovanissimo, iniziò a lavorare come impiegato all’ENI, ma già nel 1954 fu richiamato dal suo maestro, Marcello Boldrini, statistico e politico, come assistente alla facoltà di scienze statistiche, ruolo che svolse fino al 1961. Insegnò statistica a Trieste, Venezia, Napoli.
Nel 1977 iniziò l’insegnamento presso la facoltà di economia e commercio dell’Università La Sapienza, che tenne fino alla morte. Dal 1979-80 al 1982-83 fu direttore dell’istituto di statistica, influenzando l’orientamento degli studi statistici nella facoltà, consigliando alcune linee di ricerca e indicando vie didattiche maggiormente attente agli aspetti metodologici. Del dipartimento, proprio pochi mesi prima di morire, fu eletto direttore, il secondo dalla sua istituzione. Negli ultimi anni insegnò anche presso la LUISS di Roma. Naddeo si occupò soprattutto di statistica metodologica, ma anche di statistiche applicate e di demografia.
Particolarmente feconda fu la sua produzione nel campo dell’induzione statistica che annovera l’incisiva collaborazione al volume Critical analysis of Ian Hacking’s book ‘Logic of statistical inference’, pubblicato con Amato Herzel e Giampiero Landenna a cura della Società italiana di statistica (SIS; Roma 1981), e il significativo Inferenza statistica (ibid. 1987), ultimo dei nove libri che scrisse. Di particolare rilievo fu anche il testo Statistica di base. Con temi di approfondimento e di ricapitolazione (ibid. 1981), nel quale i problemi e i metodi della statistica elementare sono esposti in una visione coerente, ampia e approfondita.
Morì improvvisamente il 2 settembre 1989, a Roma.
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