Egle Renata Trincanato
Roma, 03/06/1910


Egle Trincanato nasce a Roma il 3 giugno 1910. La sua istruzione superiore, cominciata in Istria, prosegue nel Liceo Artistico di Venezia, dove consegue il 7 aprile 1931 il diploma di maturità. Due anni dopo, impegnata nell’insegnamento della disciplina del disegno in istituti medi di istruzione di Venezia e del suo estuario, si iscrive al corso di studi di Architettura Civile del Regio Istituto Superiore di Architettura. Durante un viaggio di studio organizzato dall’università in Tripolitania (Libia) nella primavera del 1937, conosce l’architetto palermitano Giuseppe Samonà (1898-1984), con il quale negli anni a seguire instaura un sodalizio fondamentale per la sua crescita professionale e accademica. Il 12 novembre 1938, prima donna dell’ateneo veneziano, si laurea con una tesi progettuale dedicata alla sistemazione della Riva dell’Impero (oggi Riva dei Sette Martiri). Nominata nel ‘39 assistente incaricata della cattedra di “Elementi di architettura e rilievo dei monumenti” nel Regio Istituto Superiore di architettura di Venezia, della quale è titolare Giuseppe Samonà, diviene assistente di ruolo nel 1941. Elabora sino al 1952 i rilievi del Battistero di Concordia Sagittaria e della chiesa di Santa Sofia a Padova, pubblicati dieci anni più tardi. In parallelo si dedica allo studio di nuovi tipi di edilizia residenziale mirati a risolvere i problemi della città contemporanee. Nell’autunno del ’54 assume l’incarico di Capo Divisione tecnico-artistica e Direttore del Palazzo Ducale presso il Comune di Venezia. Nella decade 1954-64 trascorsa alla direzione di Palazzo Ducale si dedica al ripristino di tutti i beni pertinenti alla Divisione tecnico-artistica del Comune di Venezia, tra i quali Ca’ Pesaro, il Museo Civico Correr e l’ala sul rio di Ca’ Centanni, la casa di Goldoni. Negli anni ‘60 risulta strenuamente impegnata nella sua battaglia per la salvaguardia di Venezia, condotta a fianco di Samonà, nella scuola, e di Giovanni Astengo nelle fila veneziane dell’associazione Italia Nostra. Negli anni ‘70 si dedica con assiduità alla causa del restauro e al perfezionamento di tale disciplina nel curriculum di studi dello Iuav. È negli anni ‘80 che vede sommarsi i riconoscimenti al proprio valore scientifico, tra i quali sono il Premio Pietro Torta per il Restauro di Venezia (1982) e la medaglia d’oro ai Benemeriti della cultura dal Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana (1987). Nel 1997 le viene conferita, insieme a Ignazio Gardella, l’onorificenza ai Benemeriti della Scienza e della Cultura da parte del Presidente della Repubblica. Pochi mesi dopo, ancora vivace e attiva in seno alla Fondazione Querini Stampalia e nella comunità veneziana, si spegne improvvisamente il 5 marzo 1998 a Mestre.
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