Milo De Angelis


Tra le voci più significative della poesia italiana contemporanea, Milo De Angelis vive a Milano dove insegna in un carcere. La sua prima raccolta di poesie risale al 1976 (Somiglianze).
Scrittore di racconti e saggi, è stato anche traduttore dal francese di Racine, Baudelaire, Maeterlinck, Blanchot, Drieu La Rochelle, e dal greco e dal latino di Eschilo, Virgilio, Lucrezio, dell'Antologia Palatina e di Claudiano.Ha diretto la rivista di poesia «Niebo» e la collana omonima delle edizioni La Vita Felice, per la quale ha presentato altri poeti contemporanei, tra i quali Marco Molinari, Angelo Lumelli, Dario Capello (di cui ha prefato anche un volume su Torino), Michelangelo Coviello, Maria Attanasio, Andrea Leone, Isabella Leardini, Vladimiro Cislaghi, Lorenzo Chiuchiù, Roberto Bacchetta, Albino Crovetto, Sebastiano Aglieco, Emi Rabuffetti, Tiziana Cera Rosco, e altrove Carmelo Pistillo, Marco Marangoni, Ida Travi, Tiziano Broggiato, Elena Petrassi, Nadia Campana, oltre a opere pittoriche e artistiche di Viviana Nicodemo, Giovanna Caimmi e Paolo Cervi Kervischer.Ha partecipato e partecipa alle giurie di diversi premi letterari, tra i quali quello promosso dall'Associazione Umbra di Promozione Culturale "Gutenberg", Premio Nazionale di Poesia "Luciana Notari" nel 2009, e quello testimoniato con Davide Rondoni in Subway 2004-2006, sulla giovane poesia nella metropolitana milanese (Net, Milano 2006 ISBN 8851523142).
Con Tema dell'addio ha vinto il Premio Viareggio 2005.
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