Henry John Woodcock
Taunton, 23/03/1967
Tribunale di Napoli
Procura della Repubblica

Henry John Woodcock è nato a Taunton, nella contea di Somerset in Gran Bretagna. Il padre George insegna lingue all'Accademia Navale di Livorno, mentre la madre, Gloria Pasquariello, è italiana, di origina napoletane. All'età di un anno i genitori si sono separati e la madre lo ha portato con sé a Napoli. Divenuto magistrato alla fine del 1996, è stato uditore a Napoli al fianco di due noti magistrati, Arcibaldo Miller e Paola Mastroberardino.
Dal settembre 1999 Woodcock è stato magistrato presso la procura di Potenza da dove ha lavorato assieme a Luigi de Magistris. A Potenza ha svolto le funzioni di pubblico ministero per oltre dieci anni ed è stato protagonista di inchieste importanti. Dall'11 settembre 2009 Woodcock è in servizio alla procura di Napoli come sostituto, nella sezione reati contro la pubblica amministrazione, incarico che potrebbe diventare definitivo dopo la conclusione del concorso interno.
Appena ricevuto l'incarico a Potenza, istruì un'inchiesta su Mario Campana, allora dirigente della Cancelleria del Tribunale Fallimentare della procura stessa, accusato di vendere in proprio gli immobili derivanti da fallimenti. Alla confessione dell'imputato seguì una condanna a 20 mesi e 25 000 euro di risarcimento.
L'anno successivo, nel 2000 lavorò ad un'inchiesta sulla Banca Mediterranea di Potenza, con l'accusa di falso in bilancio per aver emesso crediti inesigibili a favore della Icla, una società facente capo a Paolo Cirino Pomicino e già coinvolta in indagini su infiltrazioni di stampo camorristico. La legge 366 del 5 ottobre del 2001, varata dal governo Berlusconi, depenalizzò alcune fattispecie di questo reato. Woodcock nel maggio 2005 depositò un ricorso presso la Corte Costituzionale contro questo provvedimento, domanda tuttora in attesa di responso.
Nel 2000 si occupò anche di una inchiesta sulla dirigenza del Liceo Enrico Fermi di Potenza, che portò alla luce una associazione a delinquere formata da insegnanti e dirigenti d'istituto che aveva prodotto una "classe fantasma", inesistente e costruita falsificando registri e compiti in classe, al fine di aumentare i finanziamenti all'istituto ed evitarne la chiusura. Il processo si concluse con quattro patteggiamenti e dodici rinvii a giudizio. Nello stesso anno sostiene anche l'accusa in un processo verso due ragazzi accusati dell'omicidio di una insegnante, conclusosi con la condanna degli imputati.
Nell'ottobre dello stesso anno una sua inchiesta portò all'arresto del presidente della Commissione Tributaria Provinciale, Emanuele Casamassima. L'uomo, un ex magistrato della Corte di Cassazione, venne accusato di falso in scrittura privata. Il 4 giugno del 2001, una sua inchiesta portò all'arresto del senatore Ds e sindaco di Castellaneta (TA), Rocco Loreto, accusato di calunnia e violenza privata nei confronti di un magistrato della Procura di Taranto. L'intervento del senato interruppe il processo, ma Woodcock ricorse alla Corte Costituzionale, sostenendo che le minacce e le calunnie non rientrino nella normale attività del senatore.
Nel 2002 ottenne visibilità precedendo di pochi giorni, con la sua inchiesta, un servizio televisivo della trasmissione TV "Le Iene" sull'acquisto di patenti di guida presso la Motorizzazione Civile di Potenza. Il processo è ancora in corso, ma alcuni imputati hanno già ammesso la colpevolezza e patteggiato la pena. Sempre nel 2002, ottiene due condanne per omicidio nei confronti degli assassini di un sessantasettenne.
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