Dacia Maraini
Fiesole, 13/11/1936


Autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in un prospettiva storica. Con la raccolta di racconti “Buio” (1999) si è aggiudicata il premio “Strega”. Ha scritto vari romanzi tra i quali Memorie di una ladra (1972), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990) e l'autobiografico Bagheria (1993), ma anche testi teatrali come, tra gli altri, Dialogo di una prostituta con un suo cliente (1978), nonché sceneggiature cinematografiche. Tra i premi vinti, oltre al premio “Cimitile”, “Campiello” e “Strega”, c'è anche il premio “Pinuccio Tatarella”. È vegetariana e si è espressa pubblicamente in favore dei diritti animali. Il 4 ottobre 2005, l'Università degli studi dell'Aquila le conferisce la laurea honoris causa in Studi teatrali. Nel 2007 riceve il premio leopardiano “La Ginestra”. Il 18 novembre 2010, l'Università degli Studi di Foggia le ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Progettista e dirigente dei servizi educativi e formativi. Nel 2012 le viene assegnato il premio “Alabarda d'oro” per la letteratura.
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