Franco Arato
Genova, 18/07/1960
Università di Torino
Dipartimento di Studi Umanistici
Italian Studies


Franco Arato ha studiato alle Università di Genova e di Torino, ottenendo il dottorato di ricerca in italianistica nel 1989 (tutor il professor Ettore Bonora). È stato borsista della Fondazione Luigi Einaudi di Torino. Ha insegnato nei licei, all’Università di Bergamo e alla University of the Witwatersrand di Johannesburg (Sudafrica). È professore associato di letteratura italiana all’Università di Torino dal 2012. Collabora con il «Giornale storico della letteratura italiana», «La Rassegna della letteratura italiana», «Studi e problemi di critica testuale» e ha collaborato con «Belfagor» dal 1993 al 2012; è condirettore di «Studi d’italianistica nell’Africa australe / Italian Studies in Southern Africa». È socio effettivo del «Centro di studi muratoriani» (Modena e membro della Società italiana di studi sul secolo XVIII (Roma). La sua ricerca è principalmente orientata da un lato verso temi di storia della letteratura e della storiografia, dall’altro verso la storia del teatro. Ha dedicato particolare attenzione alla comparatistica, sia in rapporto alle letterature straniere, sia alle altre arti; all’intreccio tra lettere e scienze (alla figura di Francesco Algarotti ha dedicato la tesi di dottorato, in volume nel 1991) e tra lettere e diritto (Parini e Beccaria; Tommaseo e il problema della pena di morte). Una raccolta di studi su questi e altri temi è apparsa nel 1996 (Letterati e eruditi tra Sei e Ottocento); una monografia su La storiografia letteraria nel Settecento italiano, traguardata all’interno della nascente erudizione europea, è uscita nel 2002. Ha approfondito il problema della traduzione poetica in articoli su Herder interprete delle poesie di Tommaso Campanella, su Pope in Italia, su von Platen nel romanticismo italiano. Nel campo della letteratura teatrale ha contribuito all’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Goldoni, pubblicando il testo critico e commentato de Il cavaliere e la dama (2003), e ha studiato la librettistica novecentesca (Auden, Bacchelli, Busoni, Malipiero, Calvino) e la cultura musicale degli scrittori contemporanei (su cui il libro Lettere in musica. Gli scrittori e l’opera del Novecento, 2007). Sta attualmente lavorando a una monografia sullo stile dell’oratoria forense in Italia fra Sei e Ottocento, nel crinale tra latino, italiano e dialetti. Un altro campo di ricerca è l’esotismo nella nostra letteratura dell’Otto e del Novecento. Ha infine in corso un’edizione annotata del manoscritto delle vite Dei poeti italiani del secentista Alessandro Zilioli.
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