Antonio Balsamo
Palermo, 10/08/1964
Tribunale di Caltanissetta
Corte di Assise

È presidente della I Sezione della Corte di Assise e della Sezione Misure di Prevenzione presso il tribunale di Caltanissetta. È, inoltre, Presidente dell’Human Rights Review Panel della Missione EULEX (la più grande missione civile promossa dall'Unione Europea nell'ambito della Politica Europea di Sicurezza e Difesa, con l’obiettivo di assistere e sostenere le autorità del Kosovo nella costruzione di uno Stato di diritto).

Attività giudiziaria
Nato nel 1964, si è laureato in giurisprudenza nel 1986 con una tesi di diritto costituzionale sul tema “La presidenza Pertini e le crisi di governo”.
È entrato in magistratura dal 1991. Il suo primo incarico è stato quello di Pretore di Palermo, dove ha trattato procedimenti per usura, omicidi colposi, infortuni sul lavoro, diritto penale dell'ambiente.
Dal 1995 al 2008 è stato giudice del Tribunale di Palermo, dove ha prestato servizio:
- presso la Quinta Sezione Penale, trattando il processo Andreotti, il processo contro Abramo Francesco + 26 scaturito dall'operazione “San Lorenzo” per mafia, riciclaggio ed estorsioni, e numerosi altri processi per associazione mafiosa, reati contro la pubblica amministrazione, traffico di stupefacenti;
- presso la Sezione Misure di Prevenzione, dove ha presieduto il collegio in alcuni dei maggiori procedimenti per l'applicazione di misure patrimoniali antimafia;
- presso la Corte di Assise, trattando il processo per l'omicidio del cronista giudiziario del Giornale di Sicilia Mario Francese (ucciso da “Cosa Nostra” per il suo coraggioso impegno nel “giornalismo di inchiesta”), il processo contro Agrigento +33 per la guerra di mafia degli anni ‘80 (indicato dalla stampa come “l'ultimo dei maxiprocessi”), il processo contro Agrigento + 14 per gli omicidi commessi a San Giuseppe Jato e zone limitrofe contro imprenditori e persone vicine a collaboratori di giustizia, il processo contro Leoluca Bagarella e altri per l'omicidio del Brigadiere Antonino Burrafato (comandante della polizia penitenziaria presso il carcere di Termini Imerese), il processo contro Battaglia Giovanni + 6 per l'omicidio della più giovane vittima di mafia (il piccolo Andrea Savoca, assassinato all'età di quattro anni), il processo a carico di Benedetto Spera, e diversi altri dibattimenti;
- presso la Terza Sezione Penale del Tribunale, trattando - tra l'altro - il processo “grande mandamento” a carico di Provenzano Bernardo ed altri, ed il procedimento penale a carico di Spadaro Francesco e altri per le attività estorsive in danno del titolare dell'Antica Focacceria San Francesco.
Dal dicembre 2007 al settembre 2011 ha prestato servizio come magistrato di tribunale destinato alla Corte di Cassazione, dove ha fatto parte anche del gruppo di lavoro interistituzionale (composto da rappresentanti della Corte di Cassazione, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Giustizia, della Corte Costituzionale, della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica) incaricato della implementazione dell'archivio della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo presso il CED.
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