Danilo De Salazar
Catanzaro, 19/01/1984
Università della Calabria
Dipartimento di Studi Umanistici

Danilo De Salazar svolge la propria attività di docenza e di ricerca presso la Cattedra di Lingua e Letteratura Rumena dell’Università della Calabria (Unical), collaborando altresì attivamente con la Cattedra di Letterature Comparate dello stesso ateneo. È attualmente membro del Laboratorio di Ricerca sull’Immaginario e sulla Retorica (LARIR), diretto dalla Prof.ssa Gisèle Vanhese, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical. È membro effettivo delle seguenti associazioni: Associazione Italiana di Studi del Sud-Est Europeo (AISSEE) e Association des Amis de Gilbert Durand. In virtù della rilevanza riconosciuta alle proprie ricerche nell’ambito della mitocritica e della traduttologia, è entrato a far parte del Centro di Eccellenza Centrul de Cercetări Literare şi Enciclopedice (The Centre of Literary and Enciclopedic Research) — diretto dal Prof. Călin Teutișan, presso l’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca (Romania) — in qualità di membro della sezione Studii literare româneşti din perspectiva vest-europeană e Program de traduceri (“Studi letterari Rumeni in prospettiva ovest-europea” e “Programma di traduzioni”). I suoi studi più recenti si concentrano sull’analisi di processi retorici quali la sinestesia e la metafora nell’ambito della linguistica e dell’ermeneutica letteraria, settori di preminente interesse scientifico anche nel quadro delle ricerche dottorali condotte presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical (sotto la direzione della Prof.ssa Gisèle Vanhese) e la Facoltà di Lettere dell’Università “Alexandru Ioan Cuza” di Iași (sotto la direzione della Prof.ssa Lăcrămioara Petrescu). All’interno del corpus letterario di riferimento si inseriscono le opere di autori rumeni moderni e contemporanei, tra i quali B. Fundoianu, A. E. Baconsky e Nichita Danilov. Nei suoi articoli, apparsi in riviste scientifiche rumene e internazionali, particolare attenzione è dedicata inoltre alla letteratura rumena di migrazione in ottica multiculturalista (si vedano a tal proposito diversi studi sull’opera di Aglaja Veteranyi). In relazione all’attività in qualità di traduttore dal Rumeno all’italiano, oltre a un proficuo rapporto con l’Istituto Culturale Rumeno (ICR) di Bucarest e l’Istituto Rumeno di Cultura e Ricerca Umanistica (IRCCU) di Venezia, si segnala la pubblicazione in riviste specializzate delle traduzioni di eminenti poeti rumeni, tra i quali Ileana Mălăncioiu e Ion Mureșan. Per la collana Danubiana, presso la Casa Editrice Aracne, ha già pubblicato l’antologia bilingue di Nichita Danilov, La finestra del tramonto (2012), e la traduzione italiana del romanzo di Radu Țuculescu, Stalin, con la zappa in spalla (2013).
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