Lucia Vasilicò

Lucia Vasilicò frequenta a Genova la scuola di danza con la maestra Molina e Ugo dell’Ara. Si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia verso la fine degli anni Cinquanta. Partecipa al film di Federico Fellini La Dolce Vita (interpretando la ragazzina che si confessa). Scrive un racconto intitolato Il Natale con i tuoi, la cui copertina è di Mario Schifano. Inizia nel ’68 a lavorare nel teatro d’avanguardia con il fratello Giuliano (Missione Psicopolitica, L’Occupazione, Le Centoventi Giornate di Sodoma, in cui partecipa anche alla riduzione del testo, così come ne L’Uomo di Babilonia, Proust, è fata e strega nel Mago di Oz). Lascia il gruppo Vasilicò per cimentarsi nel monologo e nella pantomima di testi che lei stessa scrive: Lettere dall’Ultima Spiaggia, L’Immacolata Concezione, La Riverenza, La Casa Trasparente. Nel ’70 fa teatro politico con Dacia Maraini. Partecipa a diverse rassegne con il film in super8 Mater Admirabilis, alla fine degli anni Ottanta, recensito da Moravia e presentato a diverse rassegne (tra cui il Beaubourg a Parigi) . Protagonista insieme al marito, il regista Vittorio de Sisti, dello spetttacolo Accarezzate il circolo diventerà vizioso. Partecipa ad alcune fiction per la televisione dirette da Vittorio de Sisti. Pubblica un piccolo libro di poesie intitolato La voce della tortora.
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