Massimo Bovenzi
Udine, 25/06/1950
Università degli Studi di Trieste
Dipartimento Universitario Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo e di Scienze di Medicina Pubblica

Massimo Bovenzi è specialista in Medicina del Lavoro (1978) e in Cardiologia (1982). È professore ordinario di Medicina del lavoro (SSD MED/44) presso l'Università degli Studi di Trieste, direttore dell'Unità Clinica Operativa di Medicina del lavoro dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Trieste, direttore del Dipartimento di Scienze di Medicina pubblica dell’Università di Trieste, e direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina del lavoro dell'Università di Trieste. Svolge attività didattica nelle Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Ingegneria dell'Università di Trieste quale titolare dell’insegnamento di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, nelle Scuole di Specializzazione in Medicina del lavoro, Anatomia patologica, Chirurgia generale, Chirurgia d’urgenza, e nei Master di I e II livello in Ingegneria clinica. È presidente del Corso di laurea triennale interateneo (Università degli Studi di Trieste e di Udine) in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro per il triennio accademico 2006/2007 – 2008/2009. È medico autorizzato per la sorveglianza medica della radioprotezione e Igienista Industriale Certificato.È membro della Commissione UNI “Vibrazioni” e delegato italiano all’ISO/TC 108/SC 4 (“Human Vibration”, Comitati WG3 e WG11) e al CEN/TC 231 (“Mechanical Vibration and Shock”, Comitato WG2). È stato chairman del Comitato CEN/TC 231/WG5 (“Vibration effects”). È, inoltre, membro del Comitato Scientifico “Vibrazioni e Rumore” della International Commission on Occupational Health (ICOH). Ha svolto periodi di studio e ricerca all’estero, in particolare presso l’Institute of Hygiene and Epidemiology a Praga (1975), l’Institute of Occupational Health a Helsinki (1986-87), e la Human Factors Research Unit of the Institute of Sound and Vibration Research, University of Southampton (UK), (1992 a tuttora). L’attività di ricerca è stata ed è tuttora finanziata dalla Regione Friuli Venezia, dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (ISPESL), dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero della Salute, e dalla Commissione dell’Unione Europea. È stato ed è partner nei seguenti progetti finanziati dall'Unione Europea: (i) Progetto “VINET: Research Network on detection and prevention of injuries due to occupational vibration exposures” BIOMED 2 Program 1998-2001, Contract No. BMH4-CT98-3251 (DG12-SSMI); (ii) Progetto "VIBRISKS: Risks of occupational exposures to vibration", Proposal QLRT-2001-02650, FP5 Research, Technological Development and Demonstration (RTD); (iii) Progetto "VIB-TOOL: Contact force mapping for characterisation of hand-held vibrating tools", Proposal GRD1-2002-70003, FP5 Research, Technological Development and Demonstration (RTD).Svolge attività di referee per le varie riviste scientifiche nazionali e internazionali e fa parte dell’Editorial Board delle riviste La Medicina del Lavoro, il Giornale Italiano di Medicina del Lavoro e Ergonomia, l’International Archives of Occupational and Environmental Health, e lo Scandinavian Journal of Work, Environment & Health. È autore di oltre 380 pubblicazioni scientifiche comparse su riviste nazionali e internazionali, libri, monografie o report, congressi, convegni o meeting.
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