Menotti Stanghellini
Siena, 02/11/1932


Nato a Siena (1932), primo laureato italiano in Papirologia greca, passato all'italianistica con due saggi sul Trecentonovelle del Sacchetti, l'edizione di alcune commedie senesi del Cinquecento e dei Sonetti di Cecco Angiolieri, in quest'ultimo ha scoperto un grande falsario: l'Umanesimo sarebbe una beffa ideata dal notaio senese, nel 1313 datosi per morto e fuggito dalla sua città per evitare una condanna come eretico e forse come omosessuale.
Suoi falsi appaiono le opere letterarie più importanti della cultura europea. Quanto figura nei codici, anche in molti di quelli bizantini, risalirebbe a lui, da Omero fino al cosiddetto Boccaccio, comprese le traduzioni e le rielaborazioni della Bibbia e dei Vangeli.
Dante non intuì nell'Eneide un falso del suo maestro senese che, divenutogli nemico, da lui fu dannato alle pene infernali nella Commedia sotto gli pseudonimi di Ciacco, ser Brunetto e Guiglielmo Borsiere.
Saggi recenti:
Il “Decameron” è di Cecco Angiolieri, Ediz. “Il Leccio”, Siena 2009;
La grandezza di Cecco sconvolge l'Europa, Aracne editr. 2011;
Omero è nato a Siena, Betti editr., Siena 2011;
Risolta la questione omerica, Betti editr., Siena 2012;
Da grovigli di falsi esce un Dante sconosciuto con una “Commedia” in parte nuova, ilmiolibro.it, Siena 2013;
L'Umanesimo, la grande beffa di Cecco Angiolieri, ilmiolibro.it, Siena 2014
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