Claudio Magris
Trieste, 10/04/1939

Claudio Magris è germanista e critico letterario. Si è laureato all’Università di Torino, dove è stato ordinario di Lingua e letteratura tedesca dal 1970 al 1978. Ha inoltre insegnato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Collabora al “Corriere della Sera” e a diversi altri quotidiani e riviste. Ha contribuito con numerosi studi a diffondere in Italia la conoscenza della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito asburgico”. Traduttore di Ibsen, Kleist e Schnitzler, ha pubblicato numerosi saggi, fra i quali: Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (1963), Wilhelm Heinse (1968), Lontano da dove, Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971), Dietro le parole (1978), Itaca e oltre (1982), Trieste. Un’identità di frontiera (1982, in colaborazione con Angelo Ara), L’anello di Clarisse (1984), Illazioni su una sciabola (1986), il testo teatrale Stadelmann (1988) Un altro mare (1991) e Microcosmi, che ha ricevuto il Premio Strega 1998. Nel 2001 pubblica per Garzanti Utopia e disincanto, libro che raccoglie un’ampia scelta della produzione saggistica tra il 1974 e il 1998.
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto