Massimo BODDI
Piombino, 29/10/1983


Livornese, originario di Piombino, consegue la laurea triennale in Storia contemporanea all'Università degli Studi di Pisa discutendo una tesi sulla politica estera italiana in Albania tra il 1914 e il limite decisivo della rivolta dei Bersaglieri ad Ancona nel giugno del 1920. Dopo la laurea specialistica in Editoria e Scrittura alla Sapienza, con tesi su "La letteratura coloniale italiana e il mito della donna africana", consegue sempre a Roma il Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo presso Eidos Communications. Inizia collaborando con TorVergataTV (la web-tv dell'ateneo romano) passando poi alla rivista digitale Pagine Salute. Successivamente, in qualità di redattore e telereporter, fa parte della redazione romana dell'emittente televisiva Rete Sole. Dal 2011 è caporedattore e anchorman a Canale7, tv con sede a Fondi (LT). Terminata l'esperienza, realizza MadreTerraTV, la web-tv con la quale produce, in collaborazione con la Fondazione UniVerde, l'omonima trasmissione per la prima parte della stagione 2015. "Madre Terra", condotta da Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, è andata in onda sul network di emittenti Teleambiente, Europa7, Teleregione Toscana e Atv7 coprendo Lombardia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania. Ha inoltre collaborato, a vario titolo, con Revolving Doors (web magazine musicale), Rassegna.it (sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale della Cgil), Il Welfare dell'Italia (bimensile nazionale di Federsanità - ANCI), Autonomie & Comunità (bimensile nazionale di Legautonomie), Mobility. Ha curato per il settimanale "Il Punto" la rubrica dedicata ai temi dell'ecologia e dell'economia verde "Green Pride". Tra le varie attività professionali esercitate, è stato chiamato a supportare campagne elettorali locali svolgendo il ruolo di consulente politico e di esperto in comunicazione e marketing. Nel 2012 pubblica per Caramanica editore il suo primo saggio "Letteratura dell'impero e romanzi coloniali (1922-1935)". Il volume, una rilettura critica del colonialismo italiano e del mito d’oltremare fascista, si articola nella ricognizione e nell'approfondimento di testi in prevalenza inediti nel panorama degli studi culturali nostrani.
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