Antonio Latanza
Taranto, 13/07/1946

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Antonio Latanza è entrato per molti aspetti nella Storia della Musica italiana e straniera. Laureato in Giurisprudenza a La Sapienza Università di Roma, è stato dal 1984 al 2011 Direttore del Museo Nazionale degli Strumenti musicali di Roma (museo che conserva una delle più importanti collezioni italiane di strumenti musicali, seconda solo a quella di Bruxelles) ubicato alle spalle della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Latanza ha svolto studi pianistici sotto la guida dei maestri Mario Ceccarelli e Carlo Zecchi. La sua attività di divulgatore della musica meccanica si è esplicata in numerose collaborazioni con la RAI, tanto in campo televisivo che radiofonico. Nel corso della sua direzione presso il Museo Nazionale degli strumenti musicali in Roma, Latanza ha soprainteso a numerosi restauri strumentali: tra i più importanti quello dell’organo idraulico del Quirinale intorno al quale sono stati organizzati concerti, conferenze e dibattiti. In veste di musicologo e di esperto di strumenti musicali antichi, Antonio Latanza ha dato vita alle seguenti pubblicazioni: Il ripristino dell’organo idraulico del Quirinale (edizione dell’Istituto Poligrafico dello Stato, 1995); Busoni e il pianoforte meccanico (edizione dell’Istituto Musicale di Bolzano, 1994); Il player piano tra avanguardia e salotto (edizione dell’Istituto Musicale di Bolzano); Saggio sull’esoterismo nella musica (edizione Bastogi, 1992); I documenti lasciati da A. Scriabin su carta perforata (edizione in lingua russa pubblicata dal comitato di Mosca per la cultura, 1998); Il piano a cilindro: alla riscoperta di un’eredità musicale dimenticata (Aracne editrice, 2009); Fra musica meccanica e archeologia industriale: storia della fabbrica italiana FIRST (opera posta liberamente a disposizione della rete); pubblicazione su CD dell’opera integrale di Giovanni Sgambati (1841–1914) diffusa commercialmente e acquistata in parte dalle Ferrovie dello Stato per fini promozionali. Sempre in veste di autore, Latanza ha effettuato e pubblicato ricerche sul Futurismo nella musica. Attualmente sta curando la traduzione in inglese del suo ultimo libro Il piano a cilindro: alla riscoperta di un’eredità musicale dimenticata e si sta dedicando alla stesura di un nuovo trattato sulla musica meccanica dal 1900 al 2000.
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