Mira Veronica Mocan
Università degli Studi Roma Tre
Dipartimento di Linguistica
Istituto di studi italiani (ISI)


Mira Mocan, nata a Cluj Napoca (Romania), è ricercatrice in Filologia romanza nell´Università Roma Tre. Ha studiato nell’Università «La Sapienza» di Roma, dove ha conseguito il dottorato di ricerca, e nella «Albert-Ludwigs-Universität» di Freiburg i. Br.
I suoi ambiti di ricerca si concentrano sulla letteratura provenzale e italiana delle origini – in particolare in relazione alla tradizione mediolatina e alla riflessione filosofica medioevale –, sulle fonti teologiche dell’opera di Dante e sul lessico artistico del Due-Trecento.
Fra le sue pubblicazioni: i volumi I pensieri del cuore. Per la semantica del provenzale «cossirar» (Roma, Bagatto libri, 2004); La trasparenza e il riflesso. Sull’«alta fantasia» in Dante e nel pensiero medievale (Milano, Bruno Mondadori, 2007); L’arca della mente. Riccardo di San Vittore nella «Commedia» di Dante (Firenze, Olschki, 2012) e i saggi «Lucem demonstrat umbra». La serie rimica ombra : adombra e il lessico artistico Dante e Petrarca (in «Critica del testo», XIV / 2, 2012, pp. 389-423); Le ultime parole di Virgilio: su «Purgatorio» XXVII 142 (in «Critica del testo», XIII/2, 2011, pp. 211-234); Per una nuova interpretazione di BdT 183, 11: «a bon coratg’ e bon poder» (in «Romania», 493-494/1-2, 2006, pp. 228-236); Ulisse, Arnaut e Riccardo di San Vittore: convergenze figurali e richiami lessicali nella «Commedia» (in «Lettere italiane», LVII, 2005, pp. 173-208).
Ha curato l’edizione romena dell’Inferno di Dante nella traduzione di Marian Papahagi (Dante Alighieri, Divina Comedie. Infernul, traduzione di Marian Papahagi, edizione e commento a cura di Mira Mocan, Bucureşti, Humanitas, 2012).
Collabora alla redazione e alla revisione dell’antologia: C. Bologna – P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima, 7 voll., Torino, Loescher, 2010 (e successive edizioni).
Ha vinto il premio del Centro di studi storico-letterari per la tesi di dottorato La presenza di Riccardo di San Vittore nella «Commedia» nel 2007 e il Premio “Marian Papahagi” nel 2010.
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