Massimo Mazzini
Asciano, 29/06/1947

Ambasciata d’Italia a Varsavia

Il prof. Massimo Mazzini si laurea in Scienze Biologiche presso l'Università di Siena nel 1970. Nel 1981 consegue l'idoneità a Professore Associato. Nel 1987 vince il concorso per Professore Ordinario nel raggruppamento Zoologia ed è chiamato presso l’Università di Sassari. Nello stesso anno compie una missione di 6 mesi per conto del Ministero Affari Esteri presso l'Università Nazionale Somala. Alla fine del 1987 viene chiamato dall’istituenda Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università degli Studi della Tuscia presso la quale dal 1990 è Professore ordinario di Zoologia e tiene i corsi di Zoologia presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN e di Biologia applicata ai beni culturali per la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, e lezioni nel Master “Ambiente e Salute”.
Nel 1990 viene nominato Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. e confermato per altri due mandati fino al 1999. Nel 1995 viene eletto e confermato fino al 2005 nel Direttivo dell’Unione Zoologica Italiana, che annovera più di 800 soci, di cui nel periodo 1999-2005 ha ricoperto la carica di vice-Presidente. Dal 1993 al 1997 è stato Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e di Servizi di Microscopia Elettronica (C.I.M.E.) dell’Università della Tuscia.
È stato inoltre Rettore dell'Università dell'Età Libera di Viterbo e vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione del Polo Universitario di Civitavecchia, realizzato dall'Università della Tuscia e dall'Università "La Sapienza" di Roma.Dal 1999 è nel Consiglio direttivo del CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca sui Paesi in via di Sviluppo). Rappresenta l’Università della Tuscia in qualità di coordinatore nel “Programma Biodiversità Brasile – Italia”, Programma scientifico per la conservazione in situ e la valorizzazione delle risorse genetiche delle specie di interesse agro-alimentare, promossa dal Ministero Affari Esteri in Brasile, per la cui conduzione soggiorna per alcuni periodi in Brasile (Brasilia, Goiania, Rio Branco, Tucuruì, Alta Floresta, San Paolo, Belem, Palmas, Manaus e Rio de Janeiro).
È Accademico ordinario dell’Accademia Nazionale di Entomologia. Dal 2000 è Preside vicario della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Nel 2002 viene nominato Direttore della Scuola “EMAS” della provincia di Viterbo, prima in Italia nel settore ceramico e nella pubblica amministrazione, e seconda nel settore agro-alimentare. Sempre nel 2002 è eletto Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università della Tuscia e riconfermato nel 2005. Nel 2004-2005 fa parte di una delegazione di docenti delle Università di Roma “La Sapienza” e della Tuscia di Viterbo che, nel quadro di un programma INTAS, su invito del Rettore K.Ch. Buriev dell’Università Agraria Statale di Tashkent, effettua visite scientifiche in Uzbekistan. Nel 2004, nel 2005 e nel 2006 partecipa in qualità di relatore-ospite alle conferenze annuali tenutesi al Cairo (Egitto) sul tema “Organic production in agro-food sector”, organizzate dall’Università di Ain Shams in collaborazione con l’European Centre of Excellence J. Monnet.
Nel campo della ricerca, dagli anni sessanta si specializza in microscopia elettronica, utilizzando questa tecnica nei suoi principali interessi scientifici, rivolti a temi relativi alla biologia riproduttiva di diversi gruppi di invertebrati e di vertebrati. Le linee di ricerca più rilevanti riguardano: a) ovogenesi ed ootassonomia comparata negli insetti e nei Pesci, b) regolazione e controllo dello sviluppo ovarico ed embrionale negli insetti, c) biologia cellulare degli emociti, d) gametogenesi nei Teleostei, e) biologia dello sviluppo del sistema immunitario. I risultati di queste ricerche sono stati oggetto di oltre 330 pubblicazioni su riviste specialistiche internazionali con ampia diffusione e sono stati presentati alla comunità scientifica nell’ambito di congressi scientifici internazionali tenutesi in molti paesi del mondo: Cina, Giappone, Australia, Brasile, Stati Uniti, ecc.Dal 1/2/2007 si trova a Varsavia in qualità di Esperto scientifico (ex art. 16) presso l'Ambasciata d'Italia.
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