Emilia David
Dâmbovi?a, 20/04/1977
Università degli Studi di Torino
Dipartimento di Scienze Letterarie e Filologiche

Emilia David (coniugata Drogoreanu), nata il 20.04.1977, a Moreni, Romania, è Dottore di Ricerca in Italianistica dell’Università di Torino (2002-2005), dove ha insegnato questa disciplina negli ultimi quattro anni accademici consecutivi, nell’ambito dei laboratori annuali (supporto alla didattica) di Lettura e Scrittura e rispettivamente di Storia della Letteratura Italiana, abbinati al corso di Letteratura Italiana della Facoltà di Lingue. Si tratta di contratti a progetto, ricevuti in qualità di collaboratore didattico.La sua doppia formazione - Laurea in Lettere, conseguita nel 2000 presso l’Università di Bucarest, e in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo torinese (2002) - le ha consentito di insegnare negli ultimi tre a. a. consecutivi anche Lingua e Letteratura Romena alle Università di Udine e di Torino, come docente a contratto.È autrice di quattro volumi: Interventismo e anti-interventismo nelle produzioni grafico-tipografiche del Futurismo e del Dadaismo, Aracne, Roma, 2009, studio critico elaborato nell’arco dell’a.a. 2007-2008, durante la sua attività di ricerca (perfezionamento nella disciplina Letteratura Italiana) all’interno della Scuola Normale Superiore di Pisa; Filippo Tommaso Marinetti, Manifestele futurismului, casa editrice ART, Bucarest, 2009, la prima edizione in traduzione romena dei più importanti manifesti dell’avanguardia italiana, selezione, trad. e apparato critico a cura di E. David Drogoreanu; Futurismo, dadaismo e avanguardia romena. Contaminazioni fra culture europee (1909-1930), l’Harmattan Italia, Torino, 2006, la versione a stampa della sua tesi di dottorato; e lo studio Gli influssi del futurismo italiano sull’avanguardia romena. Sincronia e specificità (Influen?e ale futurismului italian asupra avangardei române?ti. Sincronie ?i specificitate), Paralela 45, Bucarest, 2004. Dal 1998 ad oggi ha collaborato alle più prestigiose riviste culturali della Romania e ad alcune italiane, fra cui «Italianistica. Rivista di Letteratura Italiana» e «Giornale storico della letteratura italiana».Emilia David ha presentato comunicazioni sui rapporti del futurismo e del dadaismo con le avanguardie europee, nonché sulla memoria della Shoah, nell’ambito di diversi colloqui e convegni, organizzati in sedi accademiche italiane ed estere: partecipazione con la relazione intitolata Aesthetic affinities and political divergences between Italian and Romanian Futurism nell’ambito del convegno internazionale High and Low, nell’ambito dell’“European Network for Avant-garde and Modernism Studies”, organizzato dal Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Adam Mickiewicz, Poznan, Polonia. Gli atti del convegno sono in corso di pubblicazione presso l’editore De Gruyter; al colloquio internazionale Gli altri futurismi, Università di Pisa, 5 giugno 2009, dedicato agli influssi del futurismo italiano nelle culture dell’Europa Centrale e Orientale; al convegno italo-francese Faites claquer vos langues: plurilinguisme et avant-gardes. Fate schioccare le lingue: plurilinguismo e avanguardie, Université de Savoie – Università di Torino, 22-25 ottobre 2008 (gli atti del convegno sono in via di pubblicazione presso l’editore Peter Lang); alla tavola rotonda italo-romena L’avanguardia romena in dialogo con le avanguardie europee, organizzata dall’Istituto Romeno di Cultura e di Ricerca Umanistica di Venezia, col patrocinio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nello stesso Ateneo; al Colloquio internazionale Bucarest artistica e letteraria, organizzato dall’Associazione Italiana di Romenistica, Università di Padova, 23-24 aprile 2007; nell’ambito della Giornata di studio dedicata al tema “Traduction et Plurilinguisme”, organizzata dal Département de Linguistique Comparée de Langues Romanes et Roumain dell’Università di Provence, Centre universitaire d’Aix, il 11 giugno 2007, relazione intitolata Trois femmes poètes roumaines, interlocutrices de F. T. Marinetti, uscita in «Cahiers d’Etudes Romanes», n. 21, vol. I, Centre Aixois d’Etudes Romanes, Université de Provence – Aix-en-Provence, 2010, pp. 51-74, etc.
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