Vincenzo Capodiferro
Lagonegro, 22/06/1973


Vincenzo Capodiferro, dopo aver frequentato il liceo classico presso il Seminario di Potenza, si è laureato in Filosofia presso la Sapienza Università di Roma. Attualmente, per motivi di lavoro, vive a Varese. Nella sua permanenza in Lucania ha collaborato con periodici locali quali l’«Eco di Basilicata» di Lauria. In campo poetico ha esordito con Stralci e briciole di vita (Roma 1997). Ha curato la prima edizione del concorso di poesia “Nicolò Picinni. Tutti poeti” (Moliterno 2000); si è poi dedicato prevalentemente a studi storici e filosofici, tra i quali si segnalano: Una Domenica di sangue. Terra e libertà nelle infime convalli lucane (Potenza 2002, con un’intervista a Tommaso Pedio sui moti legittimisti del 1860 nel Lagonegrese e un saggio introduttivo di Antonio Motta); La dittatura di Dio. Libertà e dispotismo in Nicolas Antoine Boulanger (Firenze 2006, con una nota di Diderot sulla vita e le opere di Boulanger); Anonima religiosa, Sentieri di giorni beati (1757) (Trento 2008); Da Napoli a Taranto. Diario di viaggio di un uomo del Settecento. La Lettera di Giacomo Castelli a Giovanni Bernardino Tafuri (1733), in «Nugae», 17-18, settembre 2008; Il Lagonegrese borbonico. Note economiche sulla situazione preunitaria, in «Archivio storico per la Calabria e la Lucania», LXXIV, gennaio 2009; La città di Giove. Giorgio Gemisto Pletone e il disegno di riforma socialista e neopagana del secolo XV (Roma 2010).
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