Donatella Ferranti
Tarquinia, 03/06/1957
Camera dei Deputati
II Commissione (Giustizia)

Nata il 3 giugno 1957 a Tarquinia in provincia di Viterbo. La mia origine familiare non è tarquiniese, i miei genitori, entrambi insegnanti, avevano avuto il loro primo incarico; ma l’aria del mare che ho respirato dai primi giorni in realtà ha avuto su di me sempre un fascino speciale e solo al mare riesco da sempre a riprendere veramente le energie. I primi anni dell’infanzia e parte dell’adolescenza li ho vissuti a Tuscania, una deliziosa cittadina in provincia di Viterbo, dove ho frequentato la scuola elementare e la scuola media inferiore. Un ricordo particolarmente intenso hanno per me quegli anni: la vita semplice, libera, carica di relazioni umane del paese; una forte impronta volta al rispetto dei diritti, all’uguaglianza, alla protezione dei più deboli, che mi è stata trasmessa non solo dalla famiglia ma dalle mie professoresse di lettere Bruna Conticiani e Alice Ventura, che ricordo sempre con affetto. Ho frequentato il liceo classico Mariano Buratti di Viterbo e conseguito il diploma di maturità classica al Giulio Cesare di Roma.Mi sono laureata in Giurisprudenza nell’aprile 1979 con una tesi sulla Multiproprietà, discussa con il Prof. Nicolò Lipari, docente di istituzioni di diritto privato alla Facoltà di Giurisprudenza della Università “La Sapienza” di Roma. Poco prima di laurearmi, desiderosa di avvicinarmi al mondo del lavoro, ho vinto un concorso come impiegata amministrativa di concetto presso l’Amministrazione dell’Ospedale di Viterbo e quindi dal dicembre 1978 ho lavorato presso l’Ufficio Provveditorato ed Economato. Un’esperienza di vita lavorativa a contatto con le problematiche organizzative, amministrative e di funzionamento della Sanità molto importante: un passaggio, ad appena 21 anni, dalla teoria alla pratica che sicuramente mi ha formato, anche grazie al contatto con i colleghi tutti più anziani e più esperti delle pratiche amministrative e dell’ambiente di lavoro.Nel frattempo però continuavo a studiare e nel maggio 1981 ho vinto il Concorso nazionale per uditore giudiziario, così nel 1982 sono diventata pretore del lavoro a Cagliari (ancora una volta una città di mare ha segnato un passaggio importante della mia vita) e nel 1984 Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, fino all’aprile 1999, quando a seguito di concorso per titoli, sono stata assegnata alla Segreteria del Consiglio superiore della Magistratura, per alcuni anni presso le Commissioni per la valutazione di professionalità, per la formazione, incarichi direttivi, organizzazione e incompatibilità ambientale e funzionale dei magistrati, successivamente dal 2004 prima come vicesegretario e poi come Segretario Generale fino al marzo 2008, prima con il Vicepresidente Prof. Avv. Virginio Rognoni e poi con il Vicepresidente Sen Avv. Nicola Mancino. Un’esperienza davvero unica che mi ha consentito di verificare dall’interno dell’organo di rilevanza costituzionale e di autogoverno della magistratura le problematiche sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione della giustizia.Ma la mia vita cambia davvero quando divento parlamentare, eletta nelle consultazioni politiche dell’aprile 2008 come deputata capolista del PD per la circoscrizione delle provincie del Lazio, esclusa Roma. Mi è stato assegnato sin dall’inizio della legislatura l’incarico parlamentare assai impegnativo di capogruppo in Commissione Giustizia e componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere. E’ un vero sconvolgimento: un mondo del tutto diverso, dove spesso l’aver svolto l’attività di magistrato viene guardato con diffidenza, ma dove poi il contatto con le persone, con le legittime aspettative dei cittadini ti arricchisce quotidianamente, ti dà la forza e l’energia per superare quegli ostacoli che comunque il mondo della politica frappone a chi come me viene dalla vita civile ed intende battersi per la garanzia e l’effettività dei diritti di tutti.Certamente a fianco di questo mio percorso professionale, un ruolo fondamentale di sostegno e di equilibrio ha avuto la mia famiglia di origine, in particolare mio padre Elio e mia madre Augusta e i miei due figli Alessandra e Riccardo, rispettivamente di 26 e 25 anni, che costituiscono la mia forza e al tempo stesso lo specchio mutevole della evoluzione sociale e dei giovani, che sempre dovremmo tenere presenti per far sì che la politica sia l’effettiva sintesi dei bisogni della società.
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