Paola Severino
Napoli, 22/10/1948
Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS)
Dipartimento di Giurisprudenza

Paola Severino si è laureata in giurisprudenza nel 1971 presso l'Università di Roma La Sapienza, con la votazione di 110/110 e lode, e nel medesimo anno ha iniziato la propria carriera come ricercatrice in diritto penale. È stata allieva di Giovanni Maria Flick, che successivamente è stato Ministro della Giustizia nel Governo Prodi I e Presidente della Corte Costituzionale.
È divenuta professore associato di diritto penale nel 1987 e professore ordinario dal 1995. Dal 2002 al 2007 è stata Preside della Facoltà di Giurisprudenza alla LUISS "Guido Carli" di Roma di cui dal 29 maggio 2006 è Vice-Rettore.
È avvocato dal 1977 ed è abilitata al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori dal 1991. Nel corso della sua attività forense ha difeso Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora, nel processo IMI-SIR, Salvatore Buscemi nel processo per la strage di via d'Amelio, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi per il crac della Cirio, l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.
Ha rappresentato l'Unione delle comunità ebraiche italiane nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale, si annoverano Eni, Enel e Telecom Italia.
Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di Vicepresidente del Consiglio della Magistratura Militare (prima donna ad avere tale carica). Nel 2002 è stata considerata, per quasi un mese, come destinata a ricoprire il ruolo di Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, in quota all'UdC, ma poi ha rinunciato lei stessa alla candidatura.
Ha subito l'amputazione del braccio destro a causa di una malattia.
Dal 16 novembre 2011 è Ministro della Giustizia del Governo Monti, prima donna a ricoprire questa carica nella storia d'Italia.
Nel febbraio 2012, come gli altri ministri del governo Monti, Severino ha pubblicato sul sito internet del ministero della Giustizia una dichiarazione di trasparenza relativa alla sua situazione patrimoniale e ai suoi redditi nel 2011. Con un imponibile netto di 7.005.649,00 euro, Severino risulta essere il ministro più ricco del governo di cui fa parte.
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