Fabrizio Gay
Asti, 03/08/1963
Università IUAV di Venezia
Dipartimento di Culture del Progetto

Formatosi come architetto (con una tesi seguita da Giorgio Ciucci e Vittorio De Feo) e in un dottorato di ricerca in Rilievo e rappresentazione dell’ambiente costruito, interrompe la professione di progettista per svolgere studi sull’architettura italiana del Novecento e ricerche storiche, tecniche e teoriche sulle forme di rappresentazione e figurazione nelle arti, con contributi affidati in particolare alle monografie: Le stazioni di Angiolo Mazzoni: anatomia di un’architettura moderna (1996), Intorno agli omolografi: strumenti e modelli per la geometria descrittiva (2000), Fondamenti Geometrici del Disegno (2001), Tra forma e figura: tre seminari sulla rappresentazione (2004). Specifica progressivamente i suoi originari interessi morfologici con contributi nell’ambito della semiotica e antropologia delle immagini. È professore di discipline della rappresentazione all’Università Iuav di Venezia, dove svolge attività di ricerca entro il Laboratorio di Teoria delle immagini LABIM.
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