Giuseppe Cossuto
Cassino, 06/07/1966
Sapienza Università di Roma
Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO)

Giuseppe Cossuto si è laureato in Islamistica presso la Sapienza Università di Roma con il massimo dei voti con una tesi dal titolo I musulmani di Romania tra sopravvivenza e riscatto e ha compiuto ricerche d’archivio nel Başbakanlık Osmanlı Arşivi di Istanbul e nell’Archivio di Stato di Bucarest. Nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca in Civiltà islamiche: filologia e storia presso la Sapienza con una tesi dal titolo La vicenda umana e politica di Kantemir Mirza e gli statuti giuridici di Moldavia, Valacchia e Crimea: Stati vassalli ottomani.
Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche (http://sites.google.com/site/pinocossuto/), tra le quali spiccano quelle per la Harvard University, per l’Istituto di Storia Economica “Datini”, per l’Accademia di Scienze Storiche di Polonia, per la Rivista degli Studi Orientali, per l’Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino” e per Romania Orientale di varie altre istituzioni e di divulgazione (tra le più note quelle relative alla presenza dei “popoli nomadi” in Europa, sulla storiografia “orientalista” e sulla definizione delle identità dell’Europa orientale) di relazioni tra il “mondo della steppa” e l’Europa, di identità italica, minoranze e storia dell’Europa orientale e dell’Eurasia.
Ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale rivestendo vari incarichi, tra i quali il più rilevante è stato quello della gestione sul campo del Centro Giovanile “Delphi” di Tirana (Programma Minori Albania, Presidenza del Consiglio Italiano). Ha collaborato e collabora con varie associazioni ed enti come la Oxus-Islamistica.com (della quale è stato tra i fondatori), il Circolo Roma di Istanbul, Me.Dia (Mediterraneo in Dialogo), il Centro Altreitalie della Fondazione Agnelli (ora Globus et Locus), Italia Medievale (della quale è stato consigliere nel 2010) e il SECO (Scuola sull’Europa Centro Orientale dell’Università di Firenze).
È membro del comitato scientifico dell’Institute of Turkish and Central-Asian Studies (ITCAS) dell’Università di Cluj-Napoca (Romania), del Centro di Studi Turco-ottomani (Bucarest-Istanbul), dell'Istituto per l'Oriente “C.A. Nallino” (Roma) e del CEIM (Cittadinanza Europea Identità Mediterranee) dell’Università di Cassino.
Tra le sue monografie: Storia dei Turchi di Dobrugia (Istanbul, ISIS, 2001, con prefazione di Mihai Maxim), De Burgo. Viaggio di cinque anni in Asia, Africa & Europa del Turco (1689) (Istanbul, ISIS, 2003), Gengiz Khan. La macchina da guerra delle steppe (Roma, Chillemi, 2009), Tracce “turche” in Europa. I popoli delle steppe in Europa medioevale dagli Unni alla nascita della Turchia (Roma, Aracne, 2009, con prefazione di Mihai Maxim).
Esercita la professione di mediatore culturale, di interprete e traduttore in diversi ambiti.
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