Matilde Mastrangelo
Napoli, 30/09/1963
Sapienza Università di Roma
Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO)

Matilde Mastrangelo è professoressa associata di Lingua e Letteratura giapponese. Dall'aprile 2011 è direttrice del Dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali - ISO. Dopo la laurea ha perfezionato i suoi studi presso l'Università di Tokyo per cinque anni durante i quali ha ottenuto il titolo di Master, presso la stessa università, in “Teorie delle rappresentazioni della Cultura”. Nel 1993-94 ha svolto un periodo di ricerca di sei mesi presso la Faculty of Oriental Studies dell‘Università di Cambridge. Nel dicembre 1996 ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Civiltà dell‘Asia Estremo Orientale presso l’U. O. di Napoli. La sua produzione scientifica è rivolta a più ambiti: un primo gruppo comprende saggi indirizzati all‘analisi del romanzo storico, nella sua duplice versione di narrativa "colta" e "popolare". Al primo genere appartengono lavori che analizzano soprattutto il ruolo svolto dallo scrittore Mori Ogai; il secondo genere "popolare" comprede articoli sulla Storia rivisitata dai declamatori, figure in parte assimilabili ai nostri cantastorie. A questo tema si lega l'altro campo di ricerca rappresentato dalla letteratura orale, dalle origini ad oggi, di cui ha analizzato i repertori educativi, umoristici e fantastici. Una sintesi che riassume i suddetti ambiti di lavoro si trova già nella tesi di dottorato, "Il percorso narrativo e teatrale della leggenda di Sansho dayu", in cui analizza come uno stesso soggetto sia stato accolto, attraverso i secoli, in generi letterari diversi (letteratura orale, teatro, narrativa colta e popolare) e modificato di conseguenza. Il saggio è stato tradotto e pubblicato anche in Giappone ("Kinsei ni okeru ÂSansho dayu‘mono no tenkai (Lo sviluppo della leggenda di Sansho dayu nel Giappone nei secoli XVII-XIX)" Perikansha, 2000). Ha collaborato inoltre al volume Fiabe giapponesi curando la traduzione della parte terza (Fiabe giapponesi, Einaudi, 1998), e al volume Mishima, Romanzi e Racconti (Mondadori, 2004), con la traduzione inedita del romanzo La casa di Kyoko. Infine, nell'ambito della didattica della lingua giapponese ha pubblicato, con M.Saito e N.Ozawa, Grammatica Giapponese (Hoepli 2006) e ha in programma ulteriori pubblicazioni di strumenti didattici e dizionari per la lingua giapponese moderna e classica. Dal 2001, anno in cui ha ricevuto una Fellowship dalla Japan Foundation, si occupa del declamatore San’yutei Encho, di cui studia in particolare la produzione dedicata ai fantasmi, argomento per il quale è stata di recente invitata a partecipare a diversi convegni in Giappone e ha già alcune pubblicazioni all’attivo. Regolarmente svolge dei periodi di ricerca in Giappone presso l‘Università di Tokyo e l‘Università di Waseda. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali e ha fatto parte dei consigli direttivi di diverse associazioni di studio nell‘ambito della yamatologia. Si occupa degli scambi internazionali con le università giapponesi, curando in particolare la mobilità studenti. Nel 2007 ha partecipato alla missione del Rettore in Giappone.
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