Orsolina Amore
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Storia, Culture, Religioni

Si è laureata in Storia Medievale presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Roma nel 1970(relatore prof. E. Dupré Theseider). Ha conseguito il diploma di specializzazione in Paleografia, Diplomatica generale e pontificia, Codicologia, presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica (1972). Titolare di borsa di studio (Ministero della Pubblica Istruzione) ha svolto attività di ricerca nel biennio 1971-72.
Assistente incaricato presso l’Istituto di Scienze Storiche della Facoltà di Magistero di Roma dal 22 dicembre 1972 al 31 dicembre 1973. Contrattista presso l’Istituto di Storia Medievale dell’Università “La Sapienza” negli aa.1974-1981. Ricercatore confermato dal 01 agosto 1981 presso l’Istituto di Storia Medievale dell’Università “La Sapienza”.
Nel primo semestre del 1981 ha tenuto lezioni presso il Pontifical Institute of Medieval Studies (Toronto, Canada) e presso la Columbia University (New York, USA). Docente per affidamento di Storia Medievale (supplenza prof. P. Delogu) presso il Dipartimento delle Società e le Culture del Medioevo de “La Sapienza” negli aa. 1994-95 e 2000-2001. Docente per affidamento di “Architettura del paesaggio” presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università “La Sapienza” negli aa.2001-2010. È membro del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” dell’Università “La Sapienza”.
È socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria. È membro del Comitato scientifico della Collana didattica del Dipartimento di Storia, Culture Religioni. Da sempre interessata ai “luoghi” simbolici e ideologici prima ancora che materiali, la cui storia si intreccia in modo indissolubile con la storia della sovranità e dei suoi modi di essere, dall’Oriente antico alla Roma imperiale, dal tardo antico bizantino al Medioevo carolingio e ottoniano, ha dedicato particolare attenzione alle modalità e forme di restituzione a nuova vita dei simboli della sacralità del potere imperiale, con particolare attenzione al tema del Palatium, luogo simbolo del potere e della sua organizzazione. Ha ricostruito percorsi e vicende della tradizione giuridico letteraria di un modello testuale relativo alla descrizione di un palatium con diversificazione delle funzioni e sistemi codificati di 12 ambienti, tradito dalla Passio sancti Thomae. L’esame della tradizione manoscritta ha rivelato una singolare circolazione e fortuna di tale modello in Occidente, dal XIV al XVII secolo, da Costantino all’età dei Maurini. Ha dedicato particolare attenzione alla formulazione della regalità espressa, nel secolo XVII, dalla tradizione erudita dei monaci benedettini della congregazione di San Mauro e al loro progetto di studio dei palatia edificati nell’area franco-germanica.
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