Carlo Cosmelli
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Fisica

Fisico sperimentale, autore di circa 100 lavori scientifici. Si laurea alla Sapienza con un magnetometro superconduttore per lo studio dell’emoglobina. Inizia a collaborare con il gruppo di E. Amaldi sulla ricerca delle onde gravitazionali.L’anno di Ustica e di Reagan lavora negli USA, a Washington DC, al ritorno diventa ricercatore. Poi vince un concorso da Professore Associato all’Università di Salerno dove trascorre cinque anni in una delle case arroccate sul porticciolo di Vietri sul Mare insieme ad altri cinque fisici.Ritorna alla Sapienza dove crea un piccolo gruppo per studiare la non località della realtà macroscopica.Attualmente si occupa di computazione quantistica e decadimento doppio beta.Recita ne “I Fisici” di Dürrenmatt, nella parte di Möbius, nella “Vita di Galileo” di Brecht, nella parte del secondo astronomo, di un pretino, e dell’individuo losco, in un frammento di “Antigone” di Brecht nella parte del coro e della guardia, in alcuni Corsi di “Laboratorio di Fisica” della Facoltà di Ingegneria e nel Corso “Principi di Fisica” per un eroico drappello di studenti della Facoltà di Filosofia della Sapienza, nella parte del Docente. Dal 2011 insegna “Fisica 2” agli Ingegneri energetici e “Principi di Fisica” ai Filosofi. Mette in scena “la 5 Grande domanda” di D. Adams e “Nove volte Sette” di I. Asimov in collaborazione con il gruppo di fisici teatranti “Die Physiker”. Dal 2013 tiene il laboratorio di Scienza e Teatro alla Sapienza.
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